Aperture domenicali esercizi commerciali

Riporto un post di Giorgia Telloli inviato tramite Facebook per aprire una discussione sull’apertura domenicale e festiva degli esercizi commerciali.

“Io vi do un buon argomento su cui confrontarci: la mia idea? chiudiamo negozi e centri commerciali la domenica, a pasquetta, a san marco, ferragosto e a santo stefano. ridiamo il diritto alle persone che ci lavorano di vivere la propria famiglia almeno nel giorno di festa. Concentriamo il lavoro durante la settimana e non solo nel week end. In questo modo da lunedì a venerdì stai a braccia incrociate, sabato e domenica lavori. però i costi non li calcola nessuno? Dipendenti pagati extra, luce, riscaldamento o clima che sia,… in questo modo i più piccoli sono destinati a chiudere, i più grandi faticano e tirano dove possono (assunzioni) e chi lavora (perchè comunque ha la fortuna di aver un lavoro) passa 7 giorni su 7 al centro commerciale e la famiglia la vede col binocolo. C’è il referendum nei comuni di residenza per chi è a favore delle chiusure domenicali. Ci date una mano a farlo sapere? Così che chi la pensa come me possa andare a firmare. Voi cosa ne pensate, sbaglio?

Giorgia”

 

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Movimento 5 Stelle Portogruaro

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Avete mai sentito parlare delle case di paglia?

Sperando davvero che anche in Italia questo mercato possa prendere sviluppo aiutato da una legislazione adeguata e da una formazione professionale ed ingegneristica che sappia dare nuovi sbocchi di lavoro agli imprenditori edili.

Casa di Paglia a Belfiore

A Belfiore di Pramaggiore Stefano Soldati, perito agrario di 51 anni, vive in una casa di paglia, la pr
ima ad essere stata costruita in Italia. “L’ho progettata personalmente nel 2004 dopo aver frequentato dei corsi specifici in Inghilterra – sottolinea – usando solamente legno, paglia e terra. I muri sono costituiti di balle di paglia appoggiate e compresse e poi intonacate, sotto le quali sc
orrono gli impianti e sulle quali sono fissati gli infissi. La paglia ha una grande capacità isolante e garantisce salubrità agli ambienti nonché sicurezza antisismica. La terra, poi, è il materiale migliore per costruire le case: miliardi di persone vivono da sempre in case di paglia e terra. Le prime case di paglia risalgono all’Ottocento e sono tutte ancora in piedi e perfettamente funzionali, quando vediamo che le case costruite in cemento armato negli anni Settanta del Novecento presentano mille difetti. Oggi si utilizzano tecniche costruttive sbagliate e materiale di bassa qualità”.

  Per entrare più nello specifico di questa tecnica costruttiva basta dire che le balle di paglia vengono utilizzate come mattoni giganti impilati uno sopra l’altro. Proprio come con i mattoni tradizionali, esistono due sistemi principali per utilizzarli nella costruzione di un edificio: usandoli come parte strutturale (muro portante) o solamente come elemento di chiusura degli spazi interni (muro di tamponamento). Le balle di paglia si prestano ottimamente per entrambi i casi. Un edificio con muri portanti in balle di paglia, è la tecnica più interessante, sicuramente la più semplice ed economica (ma che purtroppo attualmente in Italia non è più permessa dalla Normativa). Un edificio con struttura portante in legno e tamponamenti in balle di paglia invece è una tecnica permessa e che viene utilizzata, ha tempi di realizzazione comunque brevi, è più economica rispetto a quella tradizionale ed ha consumi energetici molto bassi. Per il resto una casa in balle di paglia è a tutti gli effetti uguale ad una casa tradizionale, fondazioni, impianti elettrici, gas e luce, infissi, porte e sicurezza.

Struttura interna di una casa di pagliaI muri di paglia sono molto solidi perchè le balle sono pressate e nella messa in opera le murature vengono ulteriormente compresse. Inoltre gli intonaci sono di spessore maggiore rispetto a quelli comunemente utilizzati nella muratura convenzionale. Dal punto di vista strutturale gli edifici hanno tutti una struttura portante in legno, quindi non c’è alcuna differenza con una casa di tipo tradizionale. Effettivamente una casa in paglia essendo più leggera ed elastica reagisce meglio alle scosse di terremoto.
Per chi teme che animali, tipo roditori, possano decidere di nidificare proprio sui nostri muri di paglia, vari studi hanno dimostrato che l’ermeticità data dall’intonaco è più che
sufficiente ad impedirne la nidificazione e inoltre, essendo le balle di paglia precompresse, i roditori non riescono a costruire tane ed a nidificare. La paglia inoltre non ha parassiti, come invece ad esempio il legno (rodilegno o tarlo).
Una casa in balle di paglia inoltre può durare per secoli se ben progettata e ben costruita. La paglia è un materiale durevole se conservato all’asciutto e protetto, da un intonaco, ad esempio (si pensi ai cesti di paglia ritrovati nelle piramidi egizie o nelle tombe etrusche). Al momento le case più antiche e tuttora utilizzate in ottimo stato, risalgono alla seconda metà del 1800 (quando è nata la macchina imballatrice!); la più vecchia in Europa è del 1921 in Francia.
Struttura di una casa di pagliaUn altro interessante vantaggi delle case di paglia è il costo. Rispetto agli edifici “tradizionali” con pari requisiti termo igrometrici (particolare stato della mente che esprime soddisfazione con l’ambiente circostante e si calcola attraverso variabili soggettive e variabili ambientali), utilizzando la tecnica delle balle di paglia si può risparmiare dal 50% al 75% sul costo delle murature. Il costo delle murature sull’intera costruzione incide però un 20% circa. Il risparmio totale quindi si aggira attorno ad un 10%-15%. Questo perchè una casa in paglia è a tutti gli effetti una casa normale e quindi con costi sui quali è difficile risparmiare: il progetto, rilievi topografici, l’indagine geologica, calcoli strutturali, permesso di costruire, gli oneri di urbanizzazione, le fondazioni, la struttura, il tetto, porte, finestre, impianti elettrici, luce, gas, le varie certificazioni, ecc…
Premesso quindi che il risparmio sul costo di realizzazione è di un 10%-15%, il vero risparmio in denaro è da calcolare a lungo termine. Costruire una casa con questa tecnica significa avere un edificio energeticamente efficiente, in classe A, classe A+ o Gold, questo significa che i costi di riscaldamento si riducono notevolmente fino addirittura ad azzerarsi. Con questa tecnica siamo in grado di realizzare case in grado di scaldarsi solamente con l’energia solare.

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PEDIBUS IN ALCUNE SCUOLE DI PORTOGRUARO

Portogruaro Città Educativa lancia il nuovo servizio “Pedibus” nelle scuole della città.

A partire dal mese di marzo, in via sperimentale alla scuola primaria “Don Milani” di S. Nicolò e poi progressivamente nelle altre scuole elementari del capoluogo, i bambini che aderiscono all’iniziativa si recheranno a scuola a piedi accompagnati da un adulto “autista” e un adulto “controllore” che li sorveglieranno lungo tutto il percorso.

Il progetto si pone in continuità con la sperimentazione “Andiamo insieme a Scuola a piedi e in bicicletta” già avviata negli scorsi anni da Portogruaro Città Educativa per promuovere il tragitto casa-scuola a piedi o in bicicletta, disincentivando l’uso degli automezzi privati.

Oltre a far bene alla qualità della nostra aria, il Pedibus ha un’indubbia valenza educativa, perché favorisce lo sviluppo dell’autonomia del bambino, per una crescita armoniosa e consapevole, incentiva la socializzazione, educa alla salute, all’orientamento nella città e alla conoscenza delle regole della strada.

Il servizio sarà articolato su più percorsi, con orari e fermate stabilite, in piena sicurezza per i bambini. La distanza massima prevista da casa a scuola è di circa 1,5 km. Il Pedibus è completamente gratuito e, al momento, è destinato agli alunni delle Scuole primarie del capoluogo, ovvero Ippolito Nievo, IV Novembre, Marco Polo e Don Milani.

Questo progetto, teso a recuperare la sana abitudine dell’andar a piedi, costituisce una delle azioni del PAES Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e rappresenta una delle oltre sessanta misure concrete che l’Ente intende attuare per raggiungere entro il 2020 la riduzione del 20% di emissioni in atmosfera di CO2 nell’intero territorio comunale.

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Video presentazione candidati Movimento 5 Stelle circoscrizione Veneto 2

Dal seguente link potrete scaricare il video della serata di presentazione dei candidati del Movimento 5 Stelle, circoscrizione Veneto 2, tenutasi sabato scorso, 16 febbraio, presso il Centro Da Vinci di San Donà di Piave (VE).

https://www.dropbox.com/s/uf1q3b3sog18kah/M5S_San%20Don%C3%A0.mov

 

I tempi sono stretti, ma se qualcuno dei lettori volesse essere iscritto come rappresentante di lista, mandi una mail a movimento5stelleportogruaro@gmail.com indicando i propri dati anagrafici (nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo), il numero della tessera elettorale, il seggio di appartenenza.

Faremo il possibile per non lasciare fuori nessuno. Ovviamente i dati personali saranno trattati nel pieno rispetto del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

A presto.

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Lettera aperta a Bersani

Signor Bersani,
Ieri ho ricevuto la Sua lettera con l’invito a votare per il PD alle prossime elezioni politiche e vorrei farLe alcune domande in proposito.

In questa lettera, Lei afferma che in questi lunghi anni le politiche della destra “hanno portato l’Italia dove non doveva essere”. Mi sta prendendo in giro, signor Bersani?
Posso ricordarLe che dal 1994 ad oggi, Lei e i Suoi compagni di partito e di coalizione non solo eravate in Parlamento, ma siete stati al governo per quattro volte per un totale di sette anni e avete sostenuto i due governi tecnici di Dini (un anno) e Monti (un anno)?
Mi sa dire, signor Bersani, cosa avete fatto per rimediare agli errori della destra?
Mi può spiegare perché le cose che ora indicate come priorità assolute non le avete fatte prima?
E con quale coraggio ora vi chiamate fuori da ogni responsabilità in merito alla situazione del nostro Paese?

Nella Sua lettera, Lei definisce “assurda” l’attuale legge elettorale. Ha ragione.
Posso sapere perché quando siete stati al governo con Prodi per due anni (aprile 2006 – aprile 2008) non avete fatto assolutamente nulla per cambiarla?
Però, Lei mi scrive, avete fatto le Parlamentarie, “aprendo la strada finalmente a tante donne e tanti giovani“. Donne e giovani che poi Lei ha fatto slittare in basso nelle liste per inserire al primo posto i Suoi fedelissimi. Le ricordo a questo proposito i dati della mia Regione, il Veneto, nelle cui liste (due per la Camera e una per il Senato), Lei ha inserito d’ufficio 17 candidati, di cui solo 5 sono donne.

Signor Bersani, mi spiega per quale motivo nella lettera di un partito che si dichiara alternativo “ad una politica che si organizza attorno ad una sola persona” ci sono la Sua foto, la Sua firma, il logo e l’indirizzo web “Bersani 2013“? E anche sul volantino “Insieme per la città metropolitana di Venezia“, che ho ricevuto contemporaneamente a questa lettera e sui manifesti elettorali?

Per concludere, signor Bersani, vorrei farLe notare che questa mia lettera e la Sua hanno qualcosa in comune.
Io sto scrivendo con un computer che ho acquistato con denaro guadagnato lavorando onestamente e trasmetterò utilizzando una connessione ad Internet, che pago anch’essa con i soldi ricavati dal mio lavoro.
Anche la Sua lettera è stata scritta e spedita utilizzando il mio denaro.
Voi lo chiamate “rimborso elettorale”, io lo chiamo “utilizzo improprio di denaro pubblico”.

Camilla Lazzarini
Portogruaro (VE)

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Regali di Natale

Nelle mattine di sabato 22 e domenica 23 siamo stati presenti in piazzetta Duomo con un banchetto di raccolta firme per la presentazione delle liste MoVimento 5 Stelle per Camera e Senato.
La nostra presenza ha suscitato le reazioni più disparate: qualcuno è venuto in piazza apposta per firmare, arrivando al banchetto già con il documento d’identità in mano, alcuni passanti si sono lasciati convincere dagli attivisti (una menzione speciale per Maurizio, che si è appena unito al gruppo e si è messo subito all’opera con ottimi risultati), altri ci hanno completamente ignorati, qualcuno addirittura ha fatto il giro largo, per evitare di passarci accanto: chissà, magari aveva il dubbio che fossimo contagiosi…

Da questa esperienza abbiamo portato a casa diversi fogli di firme e tanto freddo, ma anche regali graditi e, in qualche caso, inattesi.
Innanzitutto la grande disponibilità di Andrea Pavan, che si è fatto in quattro per procurare tutto il necessario, dai fogli per le firme alle istruzioni per la raccolta, dal gazebo al tavolino.
Altrettanto prezioso l’aiuto di Patrizia Daneluzzo, che in qualità di consigliere Comunale si è resa disponibile per autenticare le firme raccolte, rimanendo al nostro fianco fino al limite del congelamento. Patrizia non fa parte del MoVimento 5 stelle e per questo la sua presenza al banchetto è stata un vero regalo, una lezione di democrazia, per dare la possibilità a tutti di partecipare al confronto elettorale. Un semplice grazie ci pareva poco, abbiamo aggiunto una torta (acquistata al gazebo vicino, che devolverà il ricavato in beneficenza) e ancora non basta: ci teniamo davvero a sottolineare quanto abbiamo apprezzato il suo gesto.
Non è stata l’unica: alcuni firmatari hanno detto chiaramente di non essere intenzionati a votare per il MoVimento 5 Stelle, ma di voler sostenere il suo diritto a presentare le proprie liste.
Ci sono stati anche regali più tangibili: alcuni attivisti ci hanno riforniti di caffè e cioccolata calda, un simpatizzante si è presentato con alcune bottiglie di vino ed altri hanno lasciato cadere qualche moneta nella cassettina delle offerte, aiutandoci a sostenere la spesa per le marche da bollo richieste per il permesso di occupazione del suolo pubblico.

Piccoli e grandi gesti che ci hanno scaldato il cuore, anche quando i piedi ormai erano gelati e le penne non scrivevano più perché l’inchiostro era troppo freddo.
Ma ne valeva la pena: in queste gelide giornate pre-natalizie, anche la democrazia ha ricevuto i suoi regali.

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CASA ECOLOGICA DI CINTO CAOMAGGIORE

Cinto Caomaggiore è un piccolo comune in cui si evince una spiccata attenzione verso l’ambiente e verso uno sviluppo ecocompatibile. Di fatto è stato il primo Comune del Veneto Orientale a partire con la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, sono state realizzate isole ecologiche a scomparsa per i rifiuti cimiteriali ed è stato tra i primi comuni a dotarsi di un’isola ecologica. Altro dato interessante è che dal 2007 la percentuale di raccolta differenziata supera l’85% e questi risultati hanno portato da parte del Ministero e di Lega Ambiente al riconoscimento di Comune Riciclone per ben sette anni consecutivi.

In un tale contesto l’Amministrazione ha voluto realizzare a Cinto il progetto “casa ecologica”, di cui vorrei parlare perché lo utilizzato personalmente.

Questa casa ecologica, distribuisce acqua naturale e frizzante, latte fresco proveniente da Mazzolada (km 0), 4 tipi di detersivi diversi (per bucato, ammorbidente, per pavimenti e diverse superfici, per piatti) sono ecologici, ossia privi di tensioattivi. Io ho provato quello per i pavimenti e per il bucato e mi sto trovando davvero bene. Il costo dei detersivi e del latte è di 1 € al litro ed è un prezzo competitivo. Infatti il latte al supermercato in media lo si trova tra 1€ e 1,50€, mentre i detersivi al litro costano dall’1,5€ ai 3€. Il costo dell’acqua, tratta dalla rete idrica sottoposto al controllo della qualità istantaneo, è invece di 6 cent al litro mentre al supermercato mediamente viene venduta a 25 cent al litro, senza contare l’inquinamento prodotto dalla plastica che si è costretti ad acquistare. Per esempio durante il mese di agosto sono stati prelevati dal solo distributore dell’acqua in funzione oltre 25.000 litri d’acqua, circa 850 litri d’acqua al giorno. (Il totale corrisponde a 25.000 bottiglie di plastica da 1 litro risparmiate !).

Per usufruire dei prodotti bisogna andare al ferramenta affianco al municipio (la casa ecologica è situata dietro al municipio), acquistare una carta prepagata di 20 € con 10 € di ricarica e 10 € di cauzione. Oltre alla tessera, dal ferramenta puoi ritirare il kit contenente 4 contenitori per i detersivi con le giuste etichette, 4 bottiglie in vetro per l’acqua e 2 bottiglie in vetro per il latte. Attraverso questa iniziativa si ha la possibilità di abbattere notevolmente la produzione di rifiuti:è’ stato calcolato che questo comporterà la riduzione del 70% di rifiuti plastici e del 40% di rifiuti in tetrapak e di abbattere l’inquinamento ambientale legato al trasporto che i prodotti subiscono dal produttore per giungere al consumatore.

Inoltre la casa ecologica è una opportunità di socializzazione: è incredibile ma c’è sempre gente, a volte bisogna anche fare la fila e in queste occasioni c’è la possibilità di piacevoli scambi tra cittadini.

A Portogruaro per adesso esiste solo il distributore del latte a Summaga e in Viale Trieste ma speriamo che anche la nostra amministrazione sia così lungimirante e fornisca ai cittadini un così eccezionale servizio che ha come obiettivo primo quello di abbattere la produzione di rifiuti per godere tutti di un ambiente più pulito e a misura d’uomo, per noi e per le generazioni future.

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